In Italia attive quasi 6mila imprese con 102mila addetti e un giro d’affari di oltre 53 miliardi. Greco: "Componente strategica e sempre più diffusa nel Made in Italy".
L'intelligenza artificiale nella sanità europea si sta diffondendo senza adeguate tutele giuridiche. Secondo il rapporto Oms, solo il 8% dei paesi ha una strategia nazionale per l'IA in salute e meno del 10% ha standard chiari di responsabilità in caso di errori. L'incertezza normativa rappresenta la principale barriera all'adozione, rischiando di compromettere la sicurezza dei pazienti e di aggravare le disuguaglianze nelle cure senza un quadro regolatorio appropriato.
È stata presentata la relazione del CNR sulla ricerca e l’innovazione in Italia: fotografa i progressi e le criticità dopo l’iniezione di fondi PNRR. Crescono inclusione e capacità scientifica, ma senza politiche industriali e continuità di finanziamento, il rischio è di disperdere i frutti della crescita.
Prevista l’istituzione di una comunità di esperti per promuovere l’utilizzo sicuro ed efficace dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore dell’assistenza sanitaria e, in particolare, sulle cure oncologiche e sull’assistenza sanitaria nelle zone remote. Várhelyi: "L’IA può trasformare l’assistenza sanitaria, dobbiamo garantire una più ampia diffusione e integrazione di soluzioni di IA affidabili in tutti i sistemi sanitari".
Obiettivo: promuovere un’innovazione al servizio di equità, sostenibilità e partecipazione. Sei le aree di competenza dedicate alla sanità del futuro. Bellantone: "Un’impostazione che si colloca nel solco della riflessione maturata dall’Istituto per orientare verso un uso giusto, trasparente e sicuro dell’IA."
The aim of the event is to provide people interested in IHI’s next single-stage call for proposals with the opportunity to network face-to-face and start forming consortia.
Il provvedimento, che passa ora all'esame della Camera, introduce misure strutturali per rafforzare enti di ricerca, stabilizzare il personale precario, potenziare il Ministero dell’università e garantire la tutela Inail per tutti gli attori dell’istruzione. Semplifica inoltre l’impiego del personale sanitario nelle scuole di specializzazione e destina 150 milioni alla ricerca nel Mezzogiorno, con possibili ricadute sulla sanità pubblica.