Ha il potenziale di trasformare la medicina, migliorando la medicina personalizzata, il monitoraggio remoto e la ricerca clinica. Tuttavia, la sua adozione è ostacolata da sfide legate alla gestione dei dati, alla privacy e alla necessità di standardizzazione.
L’intelligenza artificiale potrebbe essere d’aiuto anche nelle diagnosi del tumore al seno. È questo il risultato a cui giunge uno studio pubblicato su Nature Medicine che mostra come l’esame delle mammografie, condotto con gli strumenti più innovativi, permetta ai medici di individuare un caso di cancro in più ogni mille persone sottoposte.
Firmato dalla Società Italiana di Cardiologia un documento di consenso sull’impiego dell’AI in cardiologia in cui si sottolinea l’utilità nella diagnosi precoce e per una valutazione più accurata di elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi, ma anche di risonanze magnetiche e TAC.
Il settore digital health in Italia ha registrato una crescita del 9,4% nel 2023. Spinti dalle direttive europee, gli investimenti pubblici e privati mirano a digitalizzare la sanità, promuovendo nuove figure professionali e lo sviluppo della telemedicina.
Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il modo in cui le persone fruiscono dei servizi sanitari. Ma esiste un digital gender gap legato al non omogeneo accesso a Internet e alla scarsa formazione delle donne in ambito Stem. Tutti i numeri del divario nel libro della Commissione Donne Assd.
Big data, genomica, mHealth e coinvolgimento diretto dei pazienti stanno ridefinendo le decisioni regolatorie sui farmaci in Europa. Al Forum EMA-HMA, esperti di vari ambiti hanno discusso l’importanza di dati di qualità, collaborazioni multi-stakeholder e nuove tecnologie.
Lo studio analizza i determinanti della salute nell’era digitale, evidenziando i modi complessi in cui la digitalizzazione modella i risultati sanitari. La revisione ha identificato 127 determinanti della salute, con accesso a Internet e connettività, disponibilità di dispositivi e software e alfabetizzazione digitale come i più impattanti. Altri fattori chiave, sono la moderazione di contenuti online dannosi, accuratezza dei dati e trasparenza algoritmica, nonché politiche di disinformazione e disinformazione.
Il Regolamento europeo ha posto le basi per un utilizzo dell’AI anche in ambito medico, ma ci sono diversi nodi da sciogliere. Ne parliamo con Piercosma Bisconti, ricercatore del Laboratorio Nazionale di Artificial Intelligence and Intelligent System del CINI.
L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese (AOU Senese) segna un nuovo traguardo nella medicina di precisione introducendo, per la prima volta in Italia, una tecnica innovativa di chirurgia robotica otologica. Grazie a questa tecnologia avanzata, sono stati effettuati con successo i primi tre interventi su pazienti affetti da sordità profonda.
Un nuovo paper Ocse analizza lo stato dell’arte. Nonostante i benefici, l’adozione dell’IA presenta rischi significativi. Uno dei principali è il potenziale bias negli algoritmi, che potrebbe perpetuare disparità esistenti nella cura. Inoltre, l’aumento della responsabilità legale per i medici che utilizzano strumenti basati sull’IA preoccupa il 94% delle associazioni intervistate. Un altro problema è la protezione della privacy.